Autismo. Differenze tra DSM IV DSM V
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- Adriano Valli
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1 Autismo
2 Autismo Differenze tra DSM IV DSM V
3 DSM IV Disturbi Pervasi dello Sviluppo Disturbo autistico, disturbo di Asperger, disturbo disintegrativo della fanciullezza (o disturbo di Heller), disturbo pervasivo non altrimenti specificato sindrome di Rett
4 DSM V Disturbi dello spettro autistico Disturbo autistico, disturbo di Asperger, disturbo disintegrativo della fanciullezza (o disturbo di Heller), disturbo pervasivo non altrimenti specificato Disturbo della comunicazione sociale La sindrome di Ret è stata posta tra i disturbi neurologici
5 Nel DSM V viene introdotto il Disturbo della comunicazione sociale Le caratteristiche diagnostiche si sovrappongono parzialmente con i disturbi dello spettro autistico, menomazione del linguaggio pragmatico e nell uso sociale della comunicazione verbale e non verbale Nel disturbo della comunicazione sociale non sono presenti interessi rigidi e ripetitivi
6 Nel DSM V viene introdotto L unificazione dei diversi disturbi pervasivi dello sviluppo in un unica categoria è la conseguenza di studi scientifici che hanno dimostrato come la distinzione in sottotipi non sia coerente nel tempo e come le differenze nelle abilità sociali e cognitiva dei sottogruppi si caratterizzino meglio in termini di un continuum.
7 Nel DSM V Inoltre, è stato rilevato che la diagnosi dei diversi sottotipi di disturbi pervasivi dello sviluppo è molto variabile tra i diversi centri diagnostici ed è più spesso associata a severità, livello linguistico o QI, piuttosto che alle caratteristiche specifiche dei diversi disturbi
8 Nel DSM V viene introdotta: la necessità di indicare la gravità della sintomatologia del disturbo dello spettro autistico su una scala a tre punti
9 Nel DSM V le categorie di sintomi vengono ridotte a due: -Deficit persistente nella comunicazione e nell interazione sociale; - Comportamenti e/o interessi e/o attività ristrette e ripetitiva
10 Nel DSM V : viene eliminato il ritardo/menomazione del linguaggio fra i sintomi necessari alla diagnosi e viene introdotta la sensibilità insolita agli stimoli sensoriali, come sintomatologia compresa tra i comportamenti ripetitivi
11 Nel DSM V : - si parla di esordio nella prima infanzia; -è possibile assegnare una doppia diagnosi.
12 Una delle principali conseguenze dell introduzione del DSM V dimostrata dagli studi effettuati successivamente alla sua pubblicazione, è stata la diminuzione di persone diagnosticate con ASD [ ]. (Nardocci, 2014)
13 Criteri diagnostici DSM V ( de ve soddisfare i criteri A, B, C e D)
14 Nel DSM V criterio A : A. Deficit persistente nella comunicazione sociale e nell interazione sociale in diversi contesti, non spiegabile attraverso un ritardo generalizzato dello sviluppo e manifestato da tutti e tre i seguenti punti:
15 Nel DSM V criterio A : 1. Deficit nella reciprocità socio-emotiva che va da un approccio sociale anormale e insuccesso nella normale conversazione (botta e risposta) attraverso ridotta condivisione di interessi, emozioni, percezione mentale e reazione fino alla totale mancanza d iniziativa nell interazione sociale 2. Deficit nei comportamenti comunicativi non verbali usati per l interazione sociale, da una scarsa integrazione della comunicazione verbale e non verbale, attraverso anormalità nel contatto oculare e nel linguaggio del corpo, o deficit nella comprensione e nell uso della comunicazione non verbale, fino alla totale mancanza di espressività facciale e gestualità
16 Nel DSM V criterio A : 3. Deficit nella creazione e mantenimento di reazioni appropriate al livello di sviluppo (non comprese quelle con i genitori e caregiver); che vanno da difficoltà nell adottare il comportamento ai diversi contesti sociali attraverso difficoltà nella condivisione del gioco immaginativo e nel fare amicizie fino all apparente assenza di interesse per le persone
17 Nel DSM V criterio B : B. Pattern comportamentali, interessi o attività ristretti e ripetitivi come manifestato da almeno due dei seguenti punti:
18 Nel DSM V criterio B: 1. linguaggio, movimenti o uso di oggetti stereotipati o ripetitivi, come semplici stereotipie motorie, ecolalie, uso ripetitivo di oggetti o frasi idiosincratiche 2. Eccessiva fedeltà alle routine, comportamenti verbali o non verbali riutilizzati o eccessiva riluttanza ai cambiamenti: rituali motori, insistenza nel fare la stessa strada o mangiare lo stesso cibo, domande incessanti o estremo stress a seguito di piccoli cambiamenti
19 Nel DSM V criterio B : 3. Interessi altamente ristretti e fissati, anormali in intensità o argomenti: forte attaccamento o interesse per oggetti insoliti, interessi eccessivamente persistenti e circostanziati. 4. Iper o ipoattività agli stimoli sensoriali o interessi insoliti verso aspetti sensoriali dell ambiente; apparente indifferenza al caldo/freddo/dolore, risposta avversa a suoni o consistenze specifiche, eccessivo annusare o toccare oggetti, attrazione per luci o oggetti
20 Nel DSM V criterio C : C. I sintomi devono essere presenti nella prima infanzia (ma possono non diventare completamenti manifesti finché le esigenze sociali non oltrepassino il limite delle capacità). Nel DSM V criterio D: D. L insieme dei sintomi deve limitare e compromettere il funzionamento quotidiano. I tre livelli di gravità sono:
21 Nel DSM V Livelli di gravità: Livello 3: Richiede supporto molto sostanziale - Comunicazione sociale: i gravi deficit nella comunicazione sociale, verbale e non verbale causano grave difficoltà nel funzionamento; iniziativa molto limitata nell interazione sociale e minima risposta all iniziativa altrui.
22 Nel DSM V livelli di gravità : - Interessi ristretti e comportamenti ripetitivi: preoccupazioni e rituali fissi e/o comportamenti ripetitivi che interferiscono marcatamente con il funzionamento in tutte le sfere. Stress marcato quando i rituali o le routine sono interrotti; è molto difficile distogliere il soggetto dal suo focus di interesse e se ciò avviene egli ritorna rapidamente ad esso
23 Nel DSM V livelli di gravità : Livello 2: Richiede supporto sostanziale - Comunicazione sociale: deficit marcati nella comunicazione sociale verbale e non verbale, l impedimento sociale appare evidente anche quando è presente supporto; iniziativa limitata nell interazione sociale e ridotta o anormale risposta all iniziativa degli altri
24 Nel DSM V livelli di gravità : -Interessi ristretti e comportamenti ripetitivi: preoccupazioni, rituali fissi e/o comportamenti ripetitivi appaiono abbastanza di frequente da essere evidenti per l osservatore casuale e interferiscono con il funzionamento in diversi contesti. Stress o frustrazione appaiono quando sono interrotti ed è difficile ridirigere l attenzione
25 Nel DSM V livelli di gravità: Livello 1: richiede supporto - Comunicazione sociale: senza supporto i deficit nella comunicazione sociale causano impedimenti che possono essere notati. Il soggetto ha difficoltà a iniziare interazioni sociali e mostra chiari esempi di atipicità o insuccesso nella risposta alle iniziative altrui. Può sembrare che abbia ridotto interesse nell interazione sociale.
26 Nel DSM V livelli di gravità : - Interessi ristretti e comportamenti ripetitivi: rituali e comportamenti ripetitivi causano un inferenza significativa in uno o più contesti. Resiste ai tentativi da parte degli altri di interromperli.
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