ACCORDO DI COLLABORAZIONE
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- Liliana Carella
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1 Direzione Regionale dell Abruzzo Procura della Repubblica di Vasto ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA L Agenzia delle entrate - Direzione regionale dell Abruzzo, con sede in Via Zara, n L Aquila, rappresentata dal dott. Federico Monaco, Direttore Regionale E La Procura della Repubblica di Vasto, con sede in Via Bachelet, n. 1 Vasto (CH), rappresentata dal dott. Giampiero Di Florio, Procuratore. Premesso che la legge 15 dicembre 2014, n. 186, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 292 del 17 dicembre 2014 (di seguito legge), recante Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all estero nonché del potenziamento della lotta all evasione fiscale. Disposizioni in materia di autoriciclaggio, promuove, attraverso l adozione di una procedura straordinaria, la collaborazione volontaria del contribuente per consentirgli di riparare alle infedeltà dichiarative passate e porre le basi per un futuro rapporto col Fisco basato sulla reciproca fiducia; la procedura, distinguendosi da strumenti con analoghe finalità adottati in passato, in particolare con riferimento agli investimenti ed alle attività illecitamente costituite o detenute all estero, costituisce una concreta possibilità per rientrare nella legalità, in un contesto che vede l evasione fiscale ed in particolare i fatti di frode perseguiti con sempre maggiore determinazione ed incisività; le misure si inquadrano anche in un piano strategico nazionale di contrasto all evasione fiscale, determinato anche dall introduzione del nuovo reato di autoriciclaggio;
2 2 Considerato che il comma 1 dell articolo 1 della legge introduce nel decreto legge 28 giugno 1990, n. 167 (di seguito decreto legge), convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, e recante la disciplina del cosiddetto monitoraggio fiscale, gli articoli dal 5-quater al 5-septies, per disciplinare l emersione spontanea dei capitali detenuti illecitamente all estero, prevedendo un programma di collaborazione volontaria ancorato alla detenzione di attività all estero (di seguito, collaborazione volontaria internazionale), che ricomprenda anche infedeltà dichiarative non connesse alle suddette attività, al quale conseguono significative attenuazioni delle risposte sanzionatorie dell ordinamento, sia in campo penale che amministrativo; il comma 2 dello stesso articolo 1 disciplina un programma di collaborazione volontaria (di seguito, collaborazione volontaria nazionale), finalizzato a consentire a tutti i contribuenti, e non solo a coloro che hanno commesso violazioni degli obblighi dichiarativi in tema di monitoraggio fiscale, il ripristino della legalità fiscale; oltre ai benefici in termini di sanzioni amministrative nonché di determinazione dell imposta, ai sensi dell articolo 5-quinquies del decreto legge, nei confronti di coloro che aderiscono alla collaborazione volontaria è prevista, limitatamente alle condotte relative agli imponibili, alle imposte e alle ritenute oggetto della collaborazione volontaria, l esclusione della punibilità per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (articolo 2 del decreto legislativo del 10 marzo 2000, n. 74), dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici (articolo 3), dichiarazione infedele (articolo 4), omessa dichiarazione (articolo 5), omesso versamento di ritenute certificate (articolo 10-bis) e omesso versamento di IVA (articolo 10-ter); nonché l esclusione della punibilità per i reati di riciclaggio (articolo 648-bis codice penale) e di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (articolo 648-ter c.p.), ove le relative condotte siano state commesse in relazione ai reati tributari espressamente individuati dalla norma; nonché ancora di autoriciclaggio (articolo 648-ter.1 c.p.), relativamente alle attività oggetto di collaborazione volontaria ove le condotte siano commesse in relazione ai delitti individuati dalla norma sino alla data del 30 settembre 2015, entro la quale può essere attivata la procedura di emersione volontaria; ai sensi dell articolo 1, comma 5, della legge, l esclusione della punibilità prevista dal citato articolo 5-quinquies, comma 1, del decreto legge, opera anche nei confronti di tutti coloro che hanno concorso a commettere i delitti ivi indicati;
3 3 in base al comma 2 dell articolo 5-quater del decreto legge la facoltà di accedere alle procedure è preclusa qualora l autore della violazione e/o i soggetti solidalmente obbligati in via tributaria e/o i soggetti concorrenti nel reato abbiano avuto la formale conoscenza: dell inizio di accessi, ispezioni o verifiche; dell inizio di qualunque attività amministrativa di accertamento; della propria condizione di indagato o di imputato in procedimenti penali per violazione di norme tributarie; il citato articolo 5-quater prevede, inoltre, che la descritta preclusione operi qualora le suddette attività e condizioni siano relative all ambito oggettivo di applicazione della procedura di collaborazione volontaria. Le parti convengono Art. 1 Finalità della collaborazione Obiettivo del presente accordo di collaborazione è assicurare l effettivo coordinamento tra l Autorità giudiziaria e l Amministrazione finanziaria, nell ambito della procedura di volontaria collaborazione nella premessa individuata. Art. 2 Modalità e forme della collaborazione Per il raggiungimento della finalità indicata all art. 1, la Procura della Repubblica e l Agenzia delle Entrate, si serviranno, preferibilmente, di sistemi telematici per le comunicazioni formali utilizzando le seguenti caselle di posta: - Procura della Repubblica: [email protected] - Agenzia delle entrate: [email protected] I referenti per tale attività sono: - per la Procura della Repubblica: dott.ssa Titina Santini Direttore amministrativa; - per l Agenzia delle entrate: dott.ssa Monica Di Meo Ufficio Controlli della Direzione provinciale di Chieti.
4 4 Art. 3 Oggetto della collaborazione Al fine di raccordare l operato dell Amministrazione finanziaria con quello dell Autorità giudiziaria di competenza e di appurare la formale conoscenza da parte del contribuente e/o dei soggetti solidalmente obbligati in via tributaria e/o dei soggetti concorrenti nel reato dell inizio di un attività istruttoria penale nei loro confronti, come tale integrante una causa di inammissibilità per l accesso alla procedura, l Agenzia delle entrate, nelle forme di cui all articolo 2, comunicherà alla Procura della Repubblica i nominativi e tutti gli altri dati identificativi dei contribuenti che abbiano presentato per via telematica la richiesta di accesso alla procedura. La Procura della Repubblica, per ciascun contribuente, comunicherà all Agenzia delle entrate, ove esigenze di riserbo lo consentano, se lo stesso e/o i soggetti solidalmente obbligati in via tributaria e/o i soggetti concorrenti nel reato abbiano avuto formale conoscenza dell inizio di una attività istruttoria penalmente rilevante, specificando i reati per i quali è stata avviata ovvero la non rilevanza degli stessi in ordine all ammissibilità alla procedura. In conformità a quanto disposto dall articolo 5-septies del decreto legge, l Agenzia delle entrate comunicherà il nominativo del soggetto che, nell'ambito della procedura di collaborazione volontaria di cui all'articolo 5-quater, abbia esibito o trasmesso atti o documenti falsi, in tutto o in parte, ovvero abbia fornito dati e notizie non rispondenti al vero. L Agenzia delle entrate, ai sensi dell art. 331 del c.p.p., denuncerà ogni altro reato che dovesse essere intercettato nello svolgimento dell istruttoria relativa alla procedura; è, infatti, rimessa alla Autorità giudiziaria la valutazione in merito alla rilevanza penale, anche agli effetti dell articolo 5-septies, comma 1, di ogni elemento emerso nell ambito di attività di controllo anche successivamente al perfezionamento della procedura di collaborazione ma riferite ad annualità interessate dalla stessa. Ai sensi dell articolo 5-quater, comma 3, del decreto, entro trenta giorni dalla data di esecuzione dei versamenti dovuti dal contribuente ad esito delle attività dell Ufficio, l Agenzia delle entrate comunicherà la conclusione della procedura di collaborazione volontaria, per l'utilizzo dell'informazione ai fini dell esclusione della punibilità per i reati indicati dalla normativa. Qualora dovessero emergere, dopo il perfezionamento della procedura, ulteriori attività estere o redditi a questi connesse o maggiori imponibili che non sono stati oggetto della procedura, fatta salva l efficacia degli atti perfezionatisi nell ambito della procedura, l Agenzia delle entrate procederà ad interessare la Procura della Repubblica per le determinazioni di spettanza, trasmettendo apposita segnalazione unitamente agli atti di accertamento e di contestazione delle violazioni che sono stati emessi.
5 5 Art. 4 Obbligo di segreto e di riservatezza Saranno adottate tutte le iniziative necessarie al fine di garantire il segreto investigativo, interno ed esterno, nonché la riservatezza delle notizie e degli atti ricevuti, il segreto di indagine di cui all art. 329 c.p.p. e ad assicurare che il trattamento dei dati avvenga nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modificazioni ed integrazioni. Art. 5 Verifiche La Procura della Repubblica e l Agenzia delle Entrate verificheranno periodicamente lo stato di applicazione del presente accordo ed il corretto funzionamento dei flussi informativi previsti. Art. 6 Integrazioni e/o modifiche Il presente protocollo potrà essere integrato e/o modificato di comune accordo tra le parti firmatarie anche al fine di eliminare eventuali disfunzioni che potranno emergere nel corso della collaborazione. L Aquila, 28 luglio 2015 Agenzia delle Entrate Direzione Regionale dell Abruzzo Il Direttore regionale f.to Federico Monaco Procura della Repubblica di Vasto Il Procuratore f.to Giampiero Di Florio
Collaborazione volontaria (art.1)
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