ESERCITAZIONE DI: DIRIGENTI SCOLASTICI
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- Luigina Mattei
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1 ESERCITAZIONE DI: DIRIGENTI SCOLASTICI N : DS14 [Prevenzione e gestione dello stress-lavoro-correlato nella Scuola (ai sensi del DL 81/2008). Ruolo, doveri inadempienze e rischi per il Dirigente Scolastico. Come il Dirigente Scolastico può affrontare le problematiche relative alla gestione del personale.] ORE ONLINE EQUIVALENTI: 2 DOCENTE: MARA GORLI IL COMPITO SVOLTO VA CARICATO IN PIATTAFORMA NELLA SEZIONE LAVORI DEL CORSO ENTRO IL: come concordato con il docente IL COMPITO È SVOLTO DA (NOME E COGNOME): 1
2 La Rosa dei Venti La Rosa dei Venti può essere un orientatore per analizzare i problemi o le questioni critiche percepite nei propri contesti lavorativi e organizzativi. I due assi e i quattro quadranti (di seguito spiegati in dettaglio) permettono di collocare i problemi organizzativi in funzione dell individuazione della sorgente del problema. Vi suggeriamo di individuare e appuntarvi le questioni che ritenete maggiormente problematiche sul lavoro, e subito dopo di provare a collocarle graficamente entro la Rosa dei Venti. Trovate dapprima una descrizione dello strumento esercitativo, a cui segue lo spazio per la vostra elaborazione. 2
3 ! La Rosa dei Venti: descrizione LA ROSA DEI VENTI CONTENUTI TECNICO-STRUTTURALI IV I SORGENTE INDIVIDUALE SORGENTE COLLETTIVA III II CONTENUTI PROCESSUALI -Al I quadrante si collocano difficoltà che rinviano a problemi di tipo tecnico e/o strutturale. Si evidenziano nel lavoro per esempio insufficienze di carattere strumentale, o si evidenziano aspetti che non rispondono alle aspettative del gruppo di lavoro o dei clienti interni/esterni, segnalati da dati e informazioni che provengono da una sorgente collettiva. In queste situazioni spesso il gruppo ha bisogno di ricercare soluzioni strumentali a carattere organizzativo; forse vi è la necessità di condurre il gruppo a pensare in un ottica di innovazione organizzativa. 3
4 -Al II quadrante si collocano difficoltà collettive prevalentemente connesse ad aspetti processuali. Per esempio segnali di scarsa integrazione, di frammentazione organizzativa, di comunicazione insufficiente verticale/orizzontale, di conflittualità tra sottogruppi o con parti dell organizzazione. Forse in questi casi il bisogno segnalato è quello di condurre accompagnando l evoluzione di un sistema di relazioni, con un obiettivo di sviluppo o di riqualificazione dei legami sociali in termini organizzativi. In genere i problemi qui rinviano a problemi di integrazione verticale o di cooperazione orizzontale. -Al III quadrante la difficoltà segnalata da soggetti presenti nel gruppo riguarda questioni individuali di carattere processuale. I segnali di difficoltà possono quindi essere anche agiti nelle relazioni con i colleghi o con l autorità. L oggetto di lavoro prevalente è solitamente rappresentato dall esigenza di ridefinizione del proprio ruolo sul versante professionale e organizzativo, ma questa è solitamente la superficie della difficoltà. Quasi sempre stiamo intervenendo nell area della costruzione di identità lavorative e personali. -Al IV quadrante troviamo un problema individuale manifestato da uno o più soggetti presenti nel gruppo e relativo a dimensioni strutturali dell organizzazione. Questo tipo di questioni si generano più frequentemente in situazioni di cambiamento e si esprimono come difficoltà di comprensione del senso del lavoro, difficoltà di adattamento, difficoltà di gestione, difficoltà di individuazione del proprio apporto personale Queste difficoltà richiedono spesso lo sviluppo di competenze e capacità tecniche e organizzative. La rosa dei venti espressa in figura serve solo a orientare l ascolto di chi ha responsabilità di conduzione. Infatti, è importante pensare che, quando si parla di problemi, essi non sono quasi mai visibili, tangibili e sotto gli occhi di tutti. Spesso si segnalano come sintomi, brusii, voci da approfondire. Soprattutto i problemi sociali dell organizzazione esistono come tali solo quando sono intersoggettivamente rappresentabili e dicibili. L ascolto è critico, poiché dalla perspicacia dipende la modalità, tra molte, di intervenire nella realtà dei processi socio emotivi e produttivi. L ascolto è importante in quanto la costruzione sociale di un problema aiuta a evitare pericolose fughe in avanti: infatti, la fretta che spesso porta a visioni semplificate, porta anche a una centratura attentiva e affettiva sulla ricerca di soluzioni, senza un adeguata costruzione dei problemi. Chi conduce ha anche la funzione di sviluppare in gruppo processi di apprendimento dall esperienza e di apprendimento della realtà : non a caso il responsabile di un unità di lavoro è anche il primo formatore dei propri collaboratori. [Materiale tratto da: Cesare Kaneklin (2010) Il gruppo in teoria e in pratica Raffaello Cortina editore, Milano: Cap. 6 Lavorare in gruppo oggi ] 4
5 Esercizio: individuazione e collocazione dei problemi Le questioni che ritengo maggiormente problematiche sul lavoro/nella mia organizzazione: 5
6 Collocazione rispetto alla sorgente del problema: VI I III II 6
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