Articolo 1 Finalità generali
|
|
|
- Alfonsina De Angelis
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Allegato A Deliberazione della G.R. n. 104/2014 Avviso pubblico per la realizzazione di Progetti finalizzati al sostegno alle famiglie per la frequenza delle scuole dell'infanzia paritarie, private e degli enti locali (3-6 anni) buoni scuola - a.s. 2014/2015 Articolo 1 Finalità generali Il presente avviso è finalizzato a promuovere e sostenere i cittadini italiani e dell Unione europea e i soggetti ad essi equiparati (come definiti dall articolo 5, comma 1, lettera a) della legge regionale 2 agosto 2013, n. 45) nella frequenza delle scuole dell infanzia paritarie, private e degli enti locali (3-6 anni), attraverso Progetti finalizzati all assegnazione di buoni scuola, da utilizzarsi per l a.s. 2014/2015 (settembre 2014-giugno 2015) a parziale o totale copertura delle spese sostenute per la frequenza: - Misura 1: di scuole dell infanzia paritarie comunali (3-6 anni); - Misura 2: di scuole dell infanzia paritarie private (3-6 anni) convenzionate con le amministrazioni comunali, singolarmente o in forma associata. Art. 2 Soggetti ammessi alla presentazione dei progetti I soggetti ammessi alla presentazione dei progetti sono i Comuni toscani, che, per poter accedere alle risorse di cui al presente avviso: devono preventivamente adottare specifico avviso comunale rivolto a cittadini toscani con bambini in età utile per la frequenza della scuola dell infanzia; istruiscono le domande pervenute accertando che i soggetti che hanno presentato l istanza siano in possesso dei requisiti fissati dal presente avviso; redigono ad esito dell avviso apposita graduatoria, sulla base di criteri coerenti con le disposizioni previste dal presente avviso. I Comuni assegnatari delle risorse: nel caso della Misura 2 devono sottoscrivere apposita convenzione con i soggetti gestori delle scuole dell infanzia paritarie private nei quali sono utilizzati i buoni scuola, per la gestione dei rapporti conseguenti alla adesione al presente avviso; approvano con proprio provvedimento l elenco dei soggetti che usufruiranno dei buoni scuola; sono tenuti a riportare negli avvisi e nel materiale informativo (comunicati stampa, volantini, depliant, manifesti, ecc.) il logo ufficiale della Regione Toscana. Al fine dell accesso alle risorse di cui alla Misura 1, i Comuni ove sia presente almeno una scuola dell infanzia paritaria privata sono tenuti obbligatoriamente, pena l irrecivibilità dell istanza, a presentare la manifestazione di interesse anche sulla Misura 2. Il beneficio dei buoni scuola è riconosciuto attraverso una riduzione del costo sostenuto dalle famiglie per le rette, applicata dai soggetti titolari e/o gestori delle scuole dell infanzia paritarie; per la misura 2 il contributo regionale viene assegnato ai Comuni che lo erogheranno ai soggetti titolari e/o gestori delle scuole dell infanzia paritarie per l importo pari ai buoni scuola riconosciuti. Art. 3 Destinatari dei progetti e entità dei buoni scuola Destinatari dei progetti comunali sono cittadini: 1) residenti in un Comune della Toscana; 2) genitori o tutori di bambini in età utile per la frequenza della scuola dell infanzia;
2 3) che abbiano iscritto i propri figli per l a.s. 2014/2015 ad una scuola dell infanzia paritaria privata o degli enti locali sita nel Comune; 4) che abbiano un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare, dei redditi riferiti all anno 2013, non superiore a ; 5) che non beneficino di altri rimborsi o sovvenzioni economiche o azioni di supporto dirette e/o indirette erogate allo stesso titolo, di importo tale da superare la spesa complessivamente sostenuta. I buoni scuola sono finalizzati alla riduzione del costo sostenuto dai soggetti beneficiari per la frequenza delle scuole, e sono commisurati al valore dell indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare riferita alla dichiarazione dei redditi dell anno 2013 (per l anno scolastico 2014/2015), secondo i seguenti parametri: a) con ISEE fino a euro ,99, un contributo fino a un massimo di euro 100,00 mensili per bambino frequentante; b) con ISEE da euro ,00 a euro ,99, un contributo fino a un massimo di euro 50,00 mensili per bambino frequentante; c) con ISEE da euro ,00 a euro ,00, un contributo fino a un massimo di euro 30,00 mensili per bambino frequentante. La domanda per l accesso ai buoni 3-6 può essere presentata solo da uno dei genitori presso il Comune ove è sita la scuola. Non sono soggette a rimborso le spese di iscrizione e di refezione scolastica. Art. 4 Risorse disponibili e modalità di assegnazione Le risorse disponibili di cui al presente avviso ammontano a La Regione Toscana assegna le risorse disponibili ai Comuni, ad esito dell istruttoria della documentazione di cui all articolo 5, proporzionalmente alla consistenza numerica dei cittadini toscani interessati ai buoni scuola per la frequenza dei propri figli di una scuola dell infanzia paritaria privata e degli enti locali ed in possesso dei requisiti fissati dal presente avviso. Eventuali risorse aggiuntive che si dovessero rendere successivamente disponibili sul bilancio regionale potranno essere attribuite in sede di assegnazione. Art. 5 Manifestazione di interesse per la realizzazione del progetto e termini per la presentazione Le amministrazioni comunali, al fine di poter accedere alle risorse disponibili di cui al presente avviso, inviano al Settore Infanzia la manifestazione di interesse alla realizzazione del progetto di cui all allegato B, con allegata lettera di trasmissione e copia del documento di identità del sottoscrittore, ove dovrà essere indicata la consistenza numerica dei cittadini toscani interessati ai buoni scuola ed in possesso dei requisiti fissati dal presente avviso. Dovrà essere allegato a pena di esclusione dei progetti il provvedimento unico con il quale l amministrazione, singolarmente o in forma associata, ha approvato gli esiti della graduatoria dei cittadini toscani interessati ai buoni scuola. Tale documentazione deve essera trasmessa, a pena di esclusione, entro e non oltre il giorno 18 aprile 2014, esclusivamente via PEC all indirizzo [email protected], con lettera di accompagnamento indirizzata alla Regione Toscana, Settore Infanzia Piazza dell Unità Italiana L oggetto della PEC deve riportare la seguente dicitura: PROGETTO BUONI SCUOLA 3-6 A.S. 2014/2015. Il mancato ricevimento di tale documentazione non è imputabile alla Regione Toscana e rimane nella responsabilità del soggetto che lo invia. A seguito dell istruttoria di tale documentazione la Regione Toscana provvede all assegnazione delle risorse, con le modalità indicate all articolo 4. Art. 6 Modalità di presentazione e gestione dei progetti Entro il 30 maggio 2014 i Comuni devono far pervenire con le stesse modalità previste all articolo 5 la seguente documentazione: - l eventuale richiesta dell anticipo delle risorse assegnate, con le modalità di cui all articolo 8, utilizzando a tal fine il modello di cui all allegato C;
3 - atto convenzionale con la Regione per la gestione, il monitoraggio e la rendicontazione dei progetti, di cui all allegato D. Gli allegati C e D devono essere sottoscritti digitalmente. Ad esito di istruttoria di tale documentazione la Regione Toscana provvede ad erogare, ove richiesto, l anticipo delle risorse. I Comuni hanno facoltà di richiedere alla Regione Toscana un anticipo di risorse per un massimo del 70% del contributo assegnato. Entro il 10 ottobre 2014 i Comuni devono far pervenire con le stesse modalità previste all articolo 5 la seguente documentazione: - relazione nella quale devono essere specificate nel dettaglio le modalità di assegnazione e di utilizzo dei buoni scuola (relazione progetto), così come le risorse necessarie all attuazione del progetto, anche di importo superiore a quanto precedentemente assegnato, di cui all allegato E; - il provvedimento amministrativo con il quale l amministrazione comunale ha approvato l elenco dei beneficiari dei buoni scuola; - l elenco dei nominativi dei cittadini che usufruiranno dei buoni scuola e dei relativi figli, con il modello di cui all allegato F, che deve essere inviato contestualmente anche per posta elettronica all indirizzo [email protected]. Gli allegati E e F devono essere sottoscritti digitalmente e accompagnati dalla copia del documento di identità del sottoscrittore. Per le scuole dell infanzia paritarie private, i buoni scuola possono essere riconosciuti esclusivamente successivamente all avvenuto convenzionamento con i soggetti gestori delle stesse. In presenza di ulteriori risorse disponibili, l amministrazione regionale provvederà alla ripartizione delle stesse, fino ad un massimo dell importo eventualmente indicato nell allegato E, con le stesse modalità previste all articolo 4. Art. 7 Controlli e variazioni dei progetti in itinere dei soggetti beneficiari L attribuzione dei buoni scuola è subordinata all effettiva frequenza dei bambini nelle scuole dell infanzia. Nel caso di assenze per malattia certificate dal medico, i buoni scuola possono essere riconosciuti fino ad un massimo di due mesi, anche non continuativi, di mancata frequenza dei bambini; le scuole dell infanzia paritarie private convenzionate assicurano la tempestiva comunicazione di tali assenze al Comune competente, con le modalità da quest ultimo stabilite. I Comuni dispongono controlli in loco, anche a campione, presso le scuole dell infanzia convenzionate, per accertare la frequenza dei bambini, ad esito dei quali viene predisposto un verbale, che potrà essere richiesto dal Settore regionale competente in sede di rendiconto. Ogni variazione successiva all assegnazione dei buoni scuola, che comporti la modifica del progetto o dei requisiti per l ammissione o la rinuncia agli stessi è comunicata tempestivamente dal Comune richiedente al Settore Infanzia, che valuterà tale richiesta al fine dell ammissibilità della stessa. Le assegnatarie dei buoni scuola potranno continuare a fruire degli stessi (fino a concorrenza dell importo massimo approvato) optando tempestivamente per altra scuola dell infanzia paritaria privata in possesso dei requisiti richiesti, qualora nel corso dell anno scolastico : alla scuola dell infanzia sia revocato il titolo di parità; sia venuta meno la convenzione tra il Comune e la scuola dell infanzia paritaria privata; sia adeguatamente motivata dal soggetto assegnatario dei buoni scuola la necessità di modificare la scuola dell infanzia originariamente prescelta. Art. 8 Modalità di monitoraggio, rendicontazione e liquidazione Al fine della verifica dell applicazione degli sconti per la frequenza, in favore dei cittadini beneficiari dei buoni scuola, i Comuni acquisiscono dalle scuole dell infanzia comunali e dai soggetti gestori delle scuole dell infanzia paritarie private la documentazione probatoria volta a dimostrare la frequenza dei bambini e i costi sostenuti dagli stessi per la frequenza. Per la misura 2, al fine dell erogazione delle risorse in favore dei soggetti gestori delle scuole dell infanzia paritarie private i Comuni assicurano la verifica:
4 - della documentazione probatoria (ricevute/fatture emesse dai soggetti gestori in favore dei cittadini beneficiari dei buoni scuola) volta a dimostrare l avvenuto abbattimento delle rette; - della documentazione a rendiconto costituita dalle fatture/ricevute emesse dai soggetti gestori delle scuole dell infanzia private, ove devono essere chiaramente desumibili il nome dei bambini e le mensilità di riferimento. I Comuni, previa verifica di tale documentazione, erogano le risorse ai soggetti gestori delle scuole dell infanzia paritarie. La liquidazione delle risorse ai Comuni da parte della Regione, fino ad un massimo del 90% delle risorse assegnate, avverrà alla scadenza del 28 febbraio 2015, dietro formale richiesta di rimborso e a fronte: - per la misura 1: dell attestazione dell applicazione degli sconti applicati dal Comune sulle tariffe pagate dai cittadini beneficiari dei buoni scuola, tramite l esibizione dei provvedimenti amministrativi ove si attesti, per ciascun soggetto beneficiario dei buoni scuola, le tariffe applicate senza gli sconti, gli sconti complessivamente applicati fino a tale scadenza e le mensilità di riferimento; - per la misura 2: dell'attestazione del quietanzamento delle ricevute/fatture emesse dai soggetti gestori delle scuole dell infanzia paritarie private, tramite l'esibizione dei relativi mandati di pagamento dei Comuni, ovvero di documenti di valore probatorio equivalente, regolarmente registrati nella contabilità dell ente secondo le disposizioni previste per la natura giuridica del soggetto realizzatore e del settore di appartenenza. L oggetto delle ricevute/fatture emesse dai soggetti gestori delle scuole dell infanzia paritarie private deve chiaramente indicare i cittadini beneficiari dei buoni scuola ed il periodo di riferimento. Si precisa che qualora nell oggetto delle fatture/ricevute non siano chiaramente indicati i cittadini beneficiari dei buoni scuola, così come le mensilità di riferimento, i soggetti gestori delle scuole sono tenuti ad allegare alle stesse una specifica dichiarazione sostitutiva, con il modello fac-simile di cui all allegato G, ove siano riportate tali informazioni. Entro il 13 novembre 2015 i Comuni devono trasmettere alla Regione Toscana: formale richiesta del saldo del contributo, allorquando necessario; una relazione finale di sintesi che: - illustri sinteticamente le modalità di utilizzo delle risorse regionali; - evidenzi gli esiti dei controlli in loco di cui all articolo 7; la documentazione probatoria (con le stesse modalità previste alla scadenza del 28 febbraio 2015) che attesti l avvenuta applicazione degli sconti in favore dei soggetti beneficiari dei buoni scuola; l allegato H, che deve essere inviato contestualmente anche per posta elettronica all indirizzo [email protected]. La richiesta del saldo, la relazione di sintesi e l allegato H devono essere sottoscritti digitalmente. Ad esito dell istruttoria della documentazione probatoria delle spese sostenute, la Regione provvede al saldo del contributo assegnato. Alla conclusione dell anno scolastico 2014/2015 le amm.ni comunali beneficiarie dei contributi sono tenute, per ciascuno dei soggetti beneficiari dei buoni scuola, a far sottoscrivere dagli stessi la dichiarazione sostitutiva con il modello di cui all allegato I; nel caso di assenze per malattia di cui all articolo 7 dovrà essere allegata specifica dichiarazione sostitutiva del soggetto beneficiario ove si indichino esclusivamente le mensilità nelle quali il/la bambino/a non ha potuto frequentare. La Regione ha facoltà di effettuare ulteriori controlli a campione sui singoli progetti, anche ai sensi di quanto previsto dal dall art. 71 del D.P.R. 445/2000; i controlli potranno essere effettuati su tutta la documentazione probatoria che si rende necessaria per la realizzazione dei progetti, ivi compresi sugli allegati I sottoscritti dai beneficiari dei buoni scuola. La Regione si riserva di richiedere alle amm.ni comunali beneficiarie dei contributi informazione concernenti il sistema tariffario adottato dai Comuni e delle rette applicate dai soggetti gestori delle scuole private, nonché le loro eventuali variazioni nel corso dell anno scolastico, al fine di monitorare l impatto dell intervento regionale sull offerta delle scuole. I soggetti gestori delle scuole dell infanzia private sono tenuti a rendere disponibile ai Comuni la documentazione prevista dal presente avviso entro i termini indicati dai Comuni stessi, al fine di rispettare le scadenze regionali di cui sopra. La mancata osservanza dei termini da parte dei Comuni o dei soggetti gestori delle scuole dell infanzia comporta la non erogazione delle risorse assegnate, fino ad assolvimento degli adempimenti sopra indicati. Ulteriori indicazioni sulla predisposizione della rendicontazione potranno essere fornite ai Comuni dal Settore regionale competente.
5 Articolo 9 Responsabile del procedimento Ai sensi della Legge 241/90 il responsabile del procedimento di cui al presente avviso è il dirigente del Settore Infanzia. Articolo 10 Tutela della privacy I dati dei soggetti di cui la Regione Toscana entra in possesso, a seguito del presente avviso, verranno trattati unicamente per le finalità per la quale vengono rilasciati, ai sensi dell articolo 13 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali ; inoltre si specifica ulteriormente che: 1- il trattamento dei dati messi a disposizione dei soggetti proponenti è finalizzato alla conoscenza delle informazioni necessarie al procedimento amministrativo di cui all oggetto e avviene, nel rispetto dei principi di correttezza, liceità e trasparenza, mediante archiviazione della documentazione cartacea presentata e gestita mediante eventuale utilizzo di strumenti informatici; 2 il conferimento dei dati è facoltativo e richiesto nell interesse dei soggetti presentatori dei progetti; 3 il titolare dei dati è la Regione Toscana-Giunta regionale, il dirigente responsabile del trattamento è il dirigente responsabile del Settore Infanzia, gli incaricati del trattamento sono i dipendenti assegnati al dirigente responsabile del Settore Infanzia ; responsabili esterni del trattamento sono i Comuni. Articolo 11 Informazioni Il presente avviso è reperibile sul sito della Regione Toscana ove è possibile scaricare la relativa modulistica nel menù Cittadini - Educazione e istruzione - Scuola dell infanzia. Per informazioni relative al presente avviso inviare una mail a: [email protected]
I buoni scuola assegnati sono erogabili dal Comune anche in forma cumulativa per più mensilità.
Entità dei buoni scuola e spese ammissibili I buoni scuola sono finalizzati alla riduzione del costo sostenuto dai soggetti beneficiari per la frequenza delle scuole e sono commisurati, per l'anno scolastico
IL DIRIGENTE. Vista la Determinazione Dirigenziale n. 55 DEL 25.01.2016 RENDE NOTO CHE
COMUNE DI CAMAIORE Servizi scolastici BANDO PER LA CONCESSIONE DI BUONI SERVIZIO A FAVORE DI FAMIGLIE CON BAMBINI IN LISTA D ATTESA PRESSO SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA COMUNALI E FREQUENTANTI UN NIDO
Allegato 2 Avviso per l individuazione degli alloggi sfitti di edilizia residenziale pubblica da recuperare gestiti dalle A.R.T.E.
Allegato 2 Avviso per l individuazione degli alloggi sfitti di edilizia residenziale pubblica da recuperare gestiti dalle A.R.T.E. 1. Premesse In attuazione del Piano nazionale di edilizia abitativa di
SETTORE POLITICHE SCOLASTICHE, GIOVANILI E FORMAZIONE PROFESSIONALE SERVIZIO DIRITTO ALLO STUDIO AVVISO PUBBLICO
AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A SOSTEGNO DELLE SPESE DI TRASPORTO DEGLI STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI CHE FREQUENTANO ISTITUTI SUPERIORI DI SECONDO GRADO DELLA PROVINCIA. ANNO SCOLASTICO
L.R. 22/2010, art. 9, c. 19 B.U.R. 8/6/2011, n. 23. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 31 maggio 2011, n. 0128/Pres.
L.R. 22/2010, art. 9, c. 19 B.U.R. 8/6/2011, n. 23 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 31 maggio 2011, n. 0128/Pres. Regolamento per la determinazione dei criteri di ripartizione e delle modalità di concessione,
Articolo 1 Finalità generali Articolo 2 Risorse finanziarie disponibili 9.000.000,00 Articolo 3 Destinatari
Unione Europea Fondo Sociale Europeo REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dell Igiene Sanità e dell Assistenza Sociale DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE SOCIALI REPUBBLICA ITALIANA POR SARDEGNA
REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
SERVIZIO AMBIENTE REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n.63 del 09.08.2012 1 Sommario ART. 1 - Finalità
2. SOGGETTI BENEFICIARI
ALLEGATO A CRITERI E MODALITÀ PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI, PER PROGETTI INERENTI LE TEMATICHE DEFINITE DAL PIANO REGIONALE ANNUALE DEL DIRITTO ALLO STUDIO 1. CRITERI
MinisterodelloSviluppoEconomico
MinisterodelloSviluppoEconomico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta
IL FUNZIONARIO RESPONSABILE DEI SERVIZI SCOLASTICI DELL UNIONE DEI COMUNI DEI TRE COLLI
BANDO PER L'ATTRIBUZIONE DI BUONI SERVIZIO PER LE FAMIGLIE CON FIGLI FREQUENTANTI I SERVIZI PER L'INFANZIA ACCREDITATI ANNO EDUCATIVO 2014-2015 (DETERMINAZIONE N 223 DEL 21.11.2014) IL FUNZIONARIO RESPONSABILE
Avviso di Concorso. Asili Nido 2015
Avviso di Concorso Asili Nido 2015 175 Contributi per il rimborso delle spese di iscrizione e frequenza presso Asili Nido per bambini nati nell anno 2013, a favore dei figli dei dipendenti del Gruppo di
BANDO PER LA CONCESSIONE DI BORSE DI STUDIO PER ATTIVITA DI ALTA FORMAZIONE
BANDO PER LA CONCESSIONE DI BORSE DI STUDIO PER ATTIVITA DI ALTA FORMAZIONE OGGETTO Il Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Piave appartenenti alla provincia di Belluno emana il bando
BORSA DI STUDIO. 1) Il contributo
BORSA DI STUDIO 1) Il contributo Il contributo rappresenta un premio destinato agli studenti, appartenenti a nuclei famigliari con reddito ISEE non superiore ad Euro 20.300,00, con un buon profitto scolastico
AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI ACCESSO ALL ASSEGNO DI CURA PER PERSONE ANZIANE NON-AUTOSUFFICIENTI ASSISTITE IN FAMIGLIA.
, AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI ACCESSO ALL ASSEGNO DI CURA PER PERSONE ANZIANE NON-AUTOSUFFICIENTI ASSISTITE IN FAMIGLIA. (Delibera di Giunta Regionale n 6 del 09.01.2012) ANNO
Dote Scuola della Regione Lombardia anno scolastico 2013/2014
UFFICIO SERVIZI SOCIALI - tel. 031/457824 e-mail: [email protected] Dote della Regione Lombardia anno scolastico 2013/2014 Si tratta di un sistema di contributi destinato alle famiglie
COMUNE DI TREVI NEL LAZIO (Provincia di Frosinone)
COMUNE DI TREVI NEL LAZIO (Provincia di Frosinone) REGOLAMENTO COMUNALE FORNITURA GRATUITA - TOTALE O PARZIALE - DEI LIBRI DI TESTO E ASSEGNAZIONE BORSE DI STUDIO Approvato con Deliberazione C. C. n. 20
Al Comune di Muggia Ente Gestore del Servizio Sociale dei Comuni Ambito 1.3
Attenzione: la copertina del decreto presidenziale va stampata su carta intestata della presidenza, che ha già il cartiglio Al Comune di Muggia Ente Gestore del Servizio Sociale dei Comuni Ambito 1.3 Oggetto:
Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI:
Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI: 1. NORMATIVA DEL BANDO 2. MODULO DI DOMANDA 3. SCHEDA INFORMATIVA ENTE RICHIEDENTE 4.
REGOLAMENTO PER LA PARTECIPAZIONE AL COSTO DEI SERVIZI RIVOLTI ALLA POPOLAZIONE ANZIANA DEI COMUNI DI BRISIGHELLA, CASOLA VALSENIO E RIOLO TERME
COMUNE DI RIOLO TERME Provincia di Ravenna REGOLAMENTO PER LA PARTECIPAZIONE AL COSTO DEI SERVIZI RIVOLTI ALLA POPOLAZIONE ANZIANA DEI COMUNI DI BRISIGHELLA, CASOLA VALSENIO E RIOLO TERME Approvato con
REGIONE PIEMONTE Settore Rapporti con le Autonomie locali
REGIONE PIEMONTE Settore Rapporti con le Autonomie locali ALLEGAT O Contributi alle Unioni di Comuni, istituite entro il 31/12/2013, alle Comunità montane ed alle Convenzioni plurifunzionali tra Comuni,
REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI FINI DELLA ELIMIAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE.
REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI FINI DELLA ELIMIAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE. (Approvato con atto di Consiglio comunale n. 81 del 11/11/2005) indice ART. 1 ART. 2 ART. 3 ART. 4
Regolamento per l'erogazione Errore. Il segnalibro non è definito. di contributi a titolo di prestito d'onore Errore. Il segnalibro non è definito.
Regolamento per l'erogazione Errore. Il segnalibro non è definito. di contributi a titolo di prestito d'onore Errore. Il segnalibro non è definito. APPROVATO CON DELIBERAZIONE COMUNALE N 46 DEL 11-05-2009
REGOLAMENTO DEI CRITERI DI COMPARTECIPAZIONE E DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI E SOCIOSANITARIE
REGOLAMENTO DEI CRITERI DI COMPARTECIPAZIONE E DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI E SOCIOSANITARIE I N D I C E Art. 1 Oggetto Art. 2 Ambito di applicazione Art. 3 Determinazione della quota di compartecipazione
COMUNE DI MARRADI Provincia di Firenze
Bando per l assegnazione di incentivi economici individuali per il sostegno al diritto allo studio per l anno scolastico 2010/2011: BORSE DI STUDIO e BUONI LIBRO VISTA: la L.R. 32/2002 Testo unico della
LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI
Allegato 5 al dds LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI AVVISO 526 FINANZIAMENTI ON-LINE (GEFO) 1. Premessa Le presenti linee guida sono destinate ai beneficiari dell avviso Generazione
L.R. 11/2006, art. 8 bis, c. 3 B.U.R. 1/7/2009, n. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 4 giugno 2009, n. 0149/Pres.
L.R. 11/2006, art. 8 bis, c. 3 B.U.R. 1/7/2009, n. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 4 giugno 2009, n. 0149/Pres. Regolamento per la concessione degli assegni una tantum correlati alle nascite e
COMUNE DI VALLE MOSSO Provincia di Biella REGOLAMENTO PER ISTITUZIONE E GESTIONE FONDO PER BENEFICI ECONOMICI A FAVORE DI NUOVE ATTIVITA ECONOMICHE
COMUNE DI VALLE MOSSO Provincia di Biella REGOLAMENTO PER ISTITUZIONE E GESTIONE FONDO PER BENEFICI ECONOMICI A FAVORE DI NUOVE ATTIVITA ECONOMICHE Art. 1 Istituzione fondo E istituito annualmente, ed
Cinque per mille. L iscrizione nell elenco dei beneficiari
Cinque per mille. L iscrizione nell elenco dei beneficiari Con la Circolare 20 marzo 2014, n. 7, l'agenzia delle Entrate ha reso noto che a partire da oggi, 21 marzo 2014, gli enti interessati potranno
Comune di Ballabio Provincia di Lecco REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA
Comune di Ballabio Provincia di Lecco REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA Approvato con Deliberazione di C.C. n. 24 del 6 novembre 2011 INDICE ART.1 ART.2 ART.3 ART.4 ART.5 ART.6 ART.7 ART.8
AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI SOLIDARIETÀ FAMILIARE
DISCIPLINA RELATIVA All. D) DGR n..del.. AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI SOLIDARIETÀ FAMILIARE 1. PREMESSA In attuazione di quanto previsto dall art. 36 della l.r. 14 febbraio 2008, n. 1 che
REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA
COMUNE DI FALCADE (Provincia di Belluno) REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA (TESTO DEFINITIVO APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 5 DEL 17.02.2005) ART. 1 - FINALITA... 2 ART. 2 -
AZIONI DI CONTRASTO ALLA POVERTA PROGRAMMA 2012 - ANNUALITA 2013
AVVISO PUBBLICO AZIONI DI CONTRASTO ALLA POVERTA PROGRAMMA 2012 - ANNUALITA 2013 IL RESPONSABILE DEL in attuazione della deliberazione della Giunta Regionale n.19/04 dell 08/05/2012 e delle linee guida
REGOLAMENTO PER LE AGEVOLAZIONI ECONOMICHE ALLE UTENZE DEBOLI DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
CONSIGLIO DI BACINO DOLOMITI BELLUNESI AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE ALTO VENETO Legge Regionale 27 aprile 2012 n. 17 REGOLAMENTO PER LE AGEVOLAZIONI ECONOMICHE ALLE UTENZE DEBOLI DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
COMUNE DI GORLA MAGGIORE
COMUNE DI GORLA MAGGIORE Provincia di Varese Ufficio Pubblica Istruzione e Cultura 1 BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI BORSE DI STUDIO Articolo 1 PREMESSA L Amministrazione Comunale di Gorla Maggiore in conformità
BANDO CONTRIBUTO COMUNALE PER AFFITTO ANNO 2015
COMUNE DI CORTE FRANCA (Provincia di Brescia) BANDO CONTRIBUTO COMUNALE PER AFFITTO ANNO 2015 In esecuzione della Deliberazione di Giunta Comunale n. 187 del 15/12/2015 è indetto nel limite di spesa per
Avviso n. 3/ 2008 Sostegno alla presentazione dei piani formativi sul Conto Formazione delle imprese aderenti di dimensioni minori
Avviso n. 3/ 2008 Sostegno alla presentazione dei piani formativi sul Conto Formazione delle imprese aderenti di dimensioni minori Avviso n. 3/2008 1 1 Finalità Il Fondo paritetico interprofessionale Fondimpresa
Ambito Territoriale di Campi Salentina
Campi Salentina Carmiano Guagnano Novoli Salice Salentino Squinzano Trepuzzi Veglie 1 Ambito Territoriale di Campi Salentina AVVISO PUBBLICO PROGRAMMA LOCALE DI INTERVENTO A FAVORE DELLE FAMIGLIE NUMEROSE
REGOLAMENTO I.S.E.E. (Indicatore situazione economica equivalente)
COMUNE DI MONTECCHIO EMILIA (PROVINCIA DI REGGIO EMILIA) REGOLAMENTO I.S.E.E. (Indicatore situazione economica equivalente) Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n 4 del 18 febbraio 2002 Modificato
COMUNE DI SAN MARTINO IN PENSILIS PROVINCIA DI CAMPOBASSO REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA
COMUNE DI SAN MARTINO IN PENSILIS PROVINCIA DI CAMPOBASSO REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA Approvata con delibera di CC n. 50 del 22.12.2009 CAPO I NORME GENERALI ART. 1 Oggetto
Allegato A Guida ai Diritti Guida al sito dell Autorità
Criteri per la selezione e il finanziamento di progetti da realizzare nell ambito del Protocollo di intesa tra l Autorità per l energia elettrica e il gas e il Consiglio nazionale dei consumatori e degli
BANDO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO DELLA PROTEZIONE CIVILE DI BRESCIA
COMUNE DI BRESCIA SETTORE SICUREZZA URBANA E PROTEZIONE CIVILE BANDO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO DELLA PROTEZIONE CIVILE DI BRESCIA TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE:
CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI
CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI Approvato con deliberazione di C.C. n. 52 del 29/09/2008
SOMMARIO. Bando per il sostegno della progettazione e dell adozione di politiche in materia di energia. Anno 2004. pag. 1
SOSTEGNO ALLA PROGETTAZIONE E ALL ADOZIONE DI POLITICHE SUL RISPARMIO ENERGETICO E LE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA PER GLI ENTI PUBBLICI DELLA PROVINCIA DI TORINO SOMMARIO ART. 1 - FINALITÀ... 2 ART. 2
COMUNE DI GALLICANO (LU) Settore Amministrativo
Avviso pubblico di selezione per l attivazione di n. 3 tirocini di inserimento e reinserimento ai sensi della L.R.T n. 32/2002 e successive modificazioni e integrazioni. Il responsabile del settore amministrativo
BANDO DI CONCORSO PER L ASSEGNAZIONE DI ASSEGNI DI STUDIO PER DIPLOMATI SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO A.S. 2012/2013
Comune di Azzano San Paolo Provincia di Bergamo Piazza IV Novembre Tel. 035/532230 Fax 035/530073 C.F./IVA n. 00681530168 Email: [email protected] ASSESSORATO ALL ISTRUZIONE
BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI BORSE DI STUDIO A SOSTEGNO DELL ACCESSO AL PRIMO ANNO DI UNIVERSITÀ A.A. 2013/14
CONSORZIO DEI COMUNI DEL BACINO IMBRIFERO MONTANO DEL PIAVE APPARTENENTI ALLA PROVINCIA DI BELLUNO BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI BORSE DI STUDIO A SOSTEGNO DELL ACCESSO AL PRIMO ANNO DI UNIVERSITÀ A.A. 2013/14
BANDO PER L AMPLIAMENTO DELL OFFERTA DI SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA: contributi per spese di gestione anno educativo 2008/2009
ALLEGATO A Regione Toscana Direzione Generale Politiche formative, beni e attività culturali Area di Coordinamento Orientamento, istruzione, formazione e lavoro Settore Infanzia e diritto agli studi BANDO
Città di Roncade Provincia di Treviso
Città di Roncade Provincia di Treviso REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI SU MUTUI PER ACQUISTO, COSTRUZIONE, RISTRUTTURAZIONE DELLA PRIMA CASA Approvato con Delibera di Consiglio Comunale
rendiconto circa la destinazione delle quote del 5 per mille
rendiconto circa la destinazione delle quote del 5 per mille Come è noto, l articolo 63-bis del decreto legge indicato in oggetto ha riconosciuto al contribuente, per l anno finanziario 2009 la facoltà
3477 23/04/2014 DIREZIONE GENERALE SPORT E POLITICHE PER I GIOVANI. Identificativo Atto n. 68
3477 23/04/2014 Identificativo Atto n. 68 DIREZIONE GENERALE SPORT E POLITICHE PER I GIOVANI APPROVAZIONE ESITI ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE PRESENTATE AI SENSI DELLA DGR. N. X/1340 DEL 7 FEBBRAIO 2014 -
SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA ISTRUZIONE FORMAZIONE RAPPORTI CON UNIVERSITA' - SERVIZIO SALUTE E POLITICHE SOCIO SANITARIE
SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA ISTRUZIONE FORMAZIONE RAPPORTI CON UNIVERSITA' - SERVIZIO SALUTE E POLITICHE SOCIO SANITARIE Determinazione n. DD-2015-926 esecutiva dal 04/06/2015 Protocollo Generale n. PG-2015-57090
FAQ POST GRADUATORIA AVVISO GIOVANI PER IL SOCIALE
FAQ POST GRADUATORIA AVVISO GIOVANI PER IL SOCIALE 1. Domanda: Con quale modalità sarà possibile ottenere chiarimenti in merito alle procedure di attuazione e rendicontazione dei progetti cofinanziati?
CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE
42 CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 220/I0093427 P.G. NELLA SEDUTA DEL 20/12/2004 A RIFERIMENTI NORMATIVI L. 285/1997, art. 4 La L. 285/1997
COMUNE DI ROBASSOMERO PROVINCIA DI TORINO REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI A TITOLO DI PRESTITO D ONORE
COMUNE DI ROBASSOMERO PROVINCIA DI TORINO REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI A TITOLO DI PRESTITO D ONORE Adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 40 del /29.11.2013 INDICE GENERALE
C O M U N E D I U S I N I
C O M U N E D I U S I N I P R O V I N C I A D I S A S S A R I Via Risorgimento n 70 Tel. 0793817000 - Fax 079380699 e-mail: [email protected] BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA
BANDO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PER IL
Indice ART. 1 (FINALITÀ).......... 2 ART. 2 (INTERVENTI AMMISSIBILI)...... 2 ART. 3 (DESTINATARI)........ 2 ART. 4 (MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE)...... 2 ART. 5 (COSTI AMMISSIBILI).........
REGOLAMENTO PER IL VOTO MAGGIORATO
Via Brera 21, 20121 Milano Capitale sociale i.v. Euro 306.612.100 Codice fiscale, Partita IVA ed iscrizione al Registro imprese di Milano n. 07918170015 Soggetta ad attività di direzione e coordinamento
Regione Umbria Giunta Regionale
Regione Umbria Giunta Regionale DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E COMPETITIVITA' DELL'UMBRIA Servizio Politiche della casa e riqualificazione urbana DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 5527
COMUNE DI GAGGIANO Provincia di Milano
BANDO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI RELATIVI ALLE SPESE CONNESSE ALLA FORNITURA DI GAS METANO A FAVORE DEI CITTADINI ECONOMICAMENTE DISAGIATI ANNO TERMICO 2006/2007 ARTICOLO 1 OGGETTO DEL BANDO
BANDO DI CONCORSO PER IL CONFERIMENTO BORSE DI STUDIO 2015
BANDO DI CONCORSO PER IL CONFERIMENTO BORSE DI STUDIO 2015 1. ASSEGNI A CONCORSO E bandito concorso per il conferimento delle sotto elencate borse di studio a favore degli studenti delle scuole secondarie
REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA
COMUNE DI MARCIGNAGO Prov. Pavia REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 7 del 13.03.2006 INDICE ART.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ALBO PRETORIO ON LINE
COMUNE DI GALLICANO (Provincia di Lucca) REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ALBO PRETORIO ON LINE 1 INDICE 1. Oggetto.3 2. Accesso al servizio...3 3. Finalità della pubblicazione...3 4. Atti da pubblicare....3
Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI:
Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI: 1. NORMATIVA DEL BANDO 2. MODULO DI DOMANDA 3. SCHEDA INFORMATIVA ENTE RICHIEDENTE 4.
REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI
CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI Approvato con deliberazione di C.C. n. 51 del 29/09/2008
REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 22 del 20.04.2011 in vigore dal 26.05.2011 TITOLO
DOTE SCUOLA - Percorsi di Istruzione
DOTE SCUOLA - Percorsi di Istruzione Componenti : Buono Scuola, Disabilità, Integrazione al reddito Destinatari Studenti residenti in Lombardia, iscritti e frequentanti corsi a gestione ordinaria presso
REGOLAMENTO DEL TRASPORTO SCOLASTICO
REGOLAMENTO DEL TRASPORTO SCOLASTICO Il presente Regolamento è stato approvato con delibera del C.C. n 6 del 14.04.2011 INDICE Art.1 Premessa pag. 3 Art. 2 Requisiti per l accesso pag. 3 Art. 3 Modalità
AVVISO PUBBLICO PER LA EROGAZIONE DI TICKET FINALIZZATI ALL ACQUISTO DI BENI PRIMARI PER L INFANZIA
DISTRETTO SOCIO-ASSISTENZIALE DI CROTONE (Comuni di: Belvedere di Spinello, Crotone, Cutro, Isola di Capo Rizzuto, San Mauro M.to, Scandale, Rocca di Neto) AVVISO PUBBLICO PER LA EROGAZIONE DI TICKET FINALIZZATI
Il Ministro dell Economia e delle Finanze
Il Ministro dell Economia e delle Finanze Visto l articolo 1, comma 91, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, il quale dispone, tra l altro, che, a decorrere dal periodo di imposta 2015, agli enti di previdenza
800 contributi per bambini nati nell anno 2014, figli a carico di dipendenti del Gruppo Poste Italiane S.p.A.
Avviso di Concorso BONUS BEBE 2015 800 contributi per bambini nati nell anno 2014, figli a carico di dipendenti del Gruppo Poste Italiane S.p.A. CONCORSO per l assegnazione di 800 contributi di importo
COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE
COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE Provincia di Forlì Cesena REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA Approvato con delibera di Consiglio Comunale n 69 del 15/11/2007 Art. 1 Oggetto e riferimenti 1.
REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI BORSE DI STUDIO PER ADDESTRAMENTO E PERFEZIONAMENTO ALLA RICERCA (emanato con D.R. 196/2013 dell 11/3/2013)
REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI BORSE DI STUDIO PER ADDESTRAMENTO E PERFEZIONAMENTO ALLA RICERCA (emanato con D.R. 196/2013 dell 11/3/2013) Articolo 1 (Oggetto, ambito di applicazione, soggetti interessati)
PROVINCIA DI PADOVA REGOLAMENTO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L ACQUISTO, COSTRUZIONE, RISTRUTTURAZIONE E RECUPERO PRIMA CASA.
COMUNE DI SANT URBANO PROVINCIA DI PADOVA REGOLAMENTO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L ACQUISTO, COSTRUZIONE, RISTRUTTURAZIONE E RECUPERO PRIMA CASA. Allegato alla Delibera di Consiglio
LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI
Allegato 5 al dds LINEE GUIDA DI RENDICONTAZIONE AD USO DEI BENEFICIARI 1. Premessa Le presenti linee guida sono destinate ai beneficiari dell avviso Generazione Web Lombardia, di seguito denominata GWL,
COMUNE DI AREZZO. Art. 1 Oggetto
COMUNE DI AREZZO DISCIPLINARE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI AI PRIVATI PER L ACQUISTO DI VEICOLI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE O TRASFORMAZIONI A GAS DI VEICOLI EURO 0 - ANNO 2006 (Allegato al
ENTITA E TIPOLOGIA DEI BONUS
AVVISO PER LA CONCESSIONE DEL BONUS STRAORDINARIO UNA TANTUM ALLE FAMIGLIE CON FIGLI ANNO 2011 per complessivi Euro 23.000 Il Comune con il presente Bando persegue gli obiettivi di: Promuovere la centralità
CONVENZIONE COMUNE CAF BONUS TARIFFA SOCIALE
ALL.B CONVENZIONE COMUNE CAF BONUS TARIFFA SOCIALE Richiesta della tariffa sociale per la fornitura di energia elettrica e gas sostenuta dai clienti domestici disagiati, ai sensi del decreto interministeriale
Micro Azioni Partecipate 2013 per il sostegno indiretto ad attività co-progettate e co-realizzate con le ODV della provincia di Vibo Valentia
CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA Micro Azioni Partecipate 2013 per il sostegno indiretto ad attività co-progettate e co-realizzate con le ODV della provincia di Vibo
