I BAMBINI PRECONVENZIONALI
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- Rachele Bertolini
- 9 anni fa
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1 Bambino alfabetico
2 I BAMBINI PRECONVENZIONALI Sono bambini che scrivono lettere a caso, non quantificano la lunghezza della parole, in alcuni casi non scrivono nulla. In genere le difficoltà di questi bambini sono a due livelli 1) Non hanno la rappresentazione fonologica della parola ( quanti, quali e in che ordine sono disposti i suoni della parola). 2) Non hanno stabilizzato il rapporto fonema/grafema
3 Cosa fare con il bambino PRECONVENZIONALE Attività metafonologiche Attività metafonologiche globali Rime Segmentazione sillabica Identificazione sillaba iniziale Giochi sulle parole ( morta della) Attività metafonologiche analitiche ( fonemiche) Identificazione fonema iniziale Identificazione fonema finale Spelling Tapping Sintesi fonemica Identificazioni suoni interni ecc.
4 Attività di memorizzazione del grafema fonema Usare per molto tempo finché il rapporto fonema grafema non si stabilizza un solo carattere di scrittura. Lavorare contemporaneamente su lettura e scrittura (usare anche lettere mobili). Presentare con gradualità i suoni partendo dalle vocali poi i Suoni lunghi ( es. M N L R S ecc.) che per loro caratteristiche fonetiche facilitano l identificazione percettiva e la sintesi sillabica).
5 Associare dettatura di sillabe a composizioni con lettere mobili che rendono disponibile al bambino la forma grafica e minimizzano l aspetto esecutivo Inserire subito i fonemi in sillabe; abituare il bambino a leggere MA e non M.A. Presentare i suoni sordi e sonori in tempi diversi per facilitare la memorizzazione Aiutare il bambino con riferimenti visivi stabili es. /m/ di mela
6 Esempi di attività con il bambino preconvenzionale S F E I O M A U Scrivi la sillaba MA M A
7 LE DIFFICOLTA DEL BAMBINO SILLABICO Ha difficoltà nel compiere un analisi fonemica; analizza solo a livello sillabico (un suono per ogni sillaba). Possono esistere problemi di memorizzazione dei grafemi Possono evidenziarsi scambi di suoni
8 Pera Fumo Gola Biro Barca Fonte Strada Grande Carota Divano Balena Melone Scatola Candela Mandorla Fantasma
9 Il lavoro con il bambino sillabico Attività metafonologica a) sillabica - spelling - sintesi b) fonemica -identificazione fonema iniziale e finale -spelling di bisillabe piane -sintesi di bisillabe piane Attività di scrittura a) composizione di sillabe b) composizione di bisillabe Attività di lettura a) di sillabe b) di parole bisillabiche
10 Esempi di attività con il bambino sillabico Utilizzando le lettere a disposizione l alunno deve scrivere la parole richiesta prestando attenzione al numero di spazi (ogni spazio una lettera). Attraverso questa attività l alunno si rende conto di quanti grafemi servono per la parola richieste e anche da quante sillabe è composta S F E I O A L U Scrivi la parola SOLE
11 Si fornisce all alunno una scheda con dei disegni e accanto il numero di spazi necessari per scrivere la parola ( fonemi sillabe)
12 LE DIFFICOLTA DEL BAMBINO ALFABETICO Scambi di suoni omologhi o/e simili Riduzione di gruppo e/o dittonghi Errori nella linea delle parole ( le lettere vengono scambiate di posto) Omissioni di lettere, sillabe Aggiunta di suoni
13 Identificazione precoce delle difficolta della letto-scrittura classi seconde Il progetto Individuazione precoce delle difficoltà di letto - scrittura, nelle classi seconde, prevede due sessioni di prove: la prima a novembre e la seconda ad aprile. Le prove consistono: in un dettato di un brano (prove BVSCO) nella comprensione di un brano con domande a scelta multipla (prove MT di Cornoldi).
14 PROVA MT DI CORNOLDI COMPRENSIONE DEL TESTO Lettura brano - La prova può essere somministrata a tutta la classe contemporaneamente. L alunno deve leggere un brano e in seguito deve rispondere a dieci/dodici domande a scelta multipla.
15 IN NEUROPSICOLOGIA LETTURA E SCRITTURA RICHIEDONO COMPETENZE DIVERSE LA LETTURA - richiede l attivazione della fusione sillabica e/o delle unità sub/lessicali LA SCRITTURA - richiede sia la competenza sillabica, per il controllo dell ortografia fonologica, sia fonologica per l analisi lettera per lettera.
16 LETTURA LETTURA PER COMPRENDERE = LETTURA SILENZIOSA Soprattutto per i bambini con difficoltà, leggere ad alta voce è improduttivo. La lettura ad alta voce è utile in una prima fase, quando il bambino sta mappando i suoni.
17 Lettura condivisa PRIMA FASE - IL BAMBINO INDICA E L ADULTO LEGGE L adulto legge con la velocità del bambino e solo ciò che il bambino guarda. Attiva la memoria visiva della forma (anche ortografica) delle parole. Attiva la memoria verbale della fonologia della parola Attiva la memoria lessicale del significato del testo.
18 Lettura condivisa SECONDA FASE - L ADULTO INDICA E IL BAMBINO LEGGE L adulto indica trascinando un po la velocità del bambino, eventualmente copre le parole già lette (se necessario copre le parole già viste ma non ancora verbalizzate). Il bambino legge la parola attingendo dalla memoria visiva della forma, dalla memoria fonologica e dal significato. Sovrappone la traccia fonologica e quella visivo-lessicale
19 Il dettato DETTATO A PREVENZIONE DI ERRORE Importante per fissare l uso delle abilità ortografiche apprese, prima di passare all abilità funzionale L insegnante deve sottolineare l errore possibile sia fonologico o fonetico(la chiesa, non la ciesa/ la palla, non la pala), sia richiamare la regola (Michele è il nome di un bambino; dopo il punto, lettera../l uva, non luva / ecc) DETTATO PER VERIFICA Per verifica altri) - correzione errori (fonologici, non fonologici,
20 CORREZIONE - AUTOCORREZIONE L insegnante scrive la parola in modo corretto e il bambino la riscrive. Es. Se un bambino scrive gomo è perché non ha ancora nel suo magazzino questa parola, pertanto non ne ha una con la quale confrontarla. Usare molte parole per formare un magazzino (gnomo, stagno, cigno, ragno,)
21 I soggetti scolarizzati automatizzano di norma l ortografia fonologica entro la seconda elementare, è possibile ottenere buoni risultati con un intervento di recupero specifico entro la terza. Più tardi è possibile solo il controllo metacognitivo. L ortografia non fonologica (delle regole) ha tempi di apprendimento e automatizzazione più lunghi, è possibile a tutte le età ed è guidata dalle capacità cognitive e dalla metacognizione. Conoscere queste scansioni permette di concentrarsi sugli apprendimenti possibili e non prorogabili per l età.
22 Come correggere i dettati Gli errori fonologici Sono tutti gli errori in cui non è rispettato il rapporto tra fonemi e grafemi scambio di grafemi brina per prima folpe per volpe omissione o aggiunta di lettere o di sillabe taolo per tavolo tavolovo per tavolo inversione li per il bamlabo per bambola grafema inesatto pese per pesce agi per aghi
23 ERRORI FONOLOGICI (F)
24 ERRORI FONOLOGICI (F)
25 GLI ERRORI NON FONOLOGICI (NF) Sono gli errori nella rappresentazione ortografica (visiva) delle parole senza errori nel rapporto tra fonemi e grafemi separazione illegale par lo per parlo in sieme per insieme l avato per lavato fusione illegale nonevero per non è vero lacqua per l acqua ilcane per il cane scambio grafema omofono a carico di CU / QU / CQU squola per scuola / qucina per cucina omissione o aggiunta di /h/: ha casa per a casa lui non a per lui non ha uso delle maiuscole
26 ERRORI NON FONOLOGICI (NF)
27 ERRORI FONETICI O ALTRI (A) Sono dipendenti sia da una scorretta analisi uditiva delle differenze fonetiche, sia dallo sviluppo della competenza ortografica (sapere come si scrivono) Doppie Accento
28 ERRORI FONETICI O ALTRI (A)
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31 Suggerimenti didattici L'intervento non aspetta la diagnosi di dislessia Effettuare i laboratori in tempi brevi ma costanti Lavoro sul linguaggio orale poi scritto Sentire i suoni sillabici e fonematici, Sentire i suoni iniziali e finali, Combinarli per modificare i significati
32 L'intervento precoce... - Favorisce l'instaurarsi di adeguate strategie - impedisce che aumenti il divario tra le prestazioni del bambino in difficoltà e quelle del gruppo classe - Evita la perdita di motivazione - Permette l'acquisizione di un'adeguata autostima personale, facendo in modo che non si manifestino sensi di inadeguatezza o inferiorità
33 Cosa si può fare oltre ai laboratori? - lettura ad alta voce da parte dell insegnante - utilizzare SOLO lo stampato maiuscolo (in classe prima) - evitare di presentare: più caratteri contemporaneamente suoni simili vicini - procedere gradualmente con la scrittura - far manipolare le lettere in modo multimodale (familiarità con le forme)
34 - soffermarsi maggiormente sui suoni più difficili - passare al corsivo senza fretta (quaderno allenamento), anche in seconda - fornire indicazioni precise per la scrittura delle lettere (direzionalità dei gesti) - permettere ai ragazzi di utilizzare il carattere con cui si sentono più a loro agio - scrivere in stampato alla lavagna fino a quando permane il bisogno - insegnante scrivano - dare tempo - durante le verifiche dare le consegne anche oralmente - creare un libretto degli aiuti
35 QUANDO E COME EFFETTUARE ATTIVITA FONOLOGICHE? - Già dall inizio della classe prima - In classe seconda - Ogni giorno - A classe intera - Ad inizio attività - Tra un attività e l altra - Quando c è bisogno di recuperare l attenzione - Più avanti a piccoli gruppi, con chi mostra di averne bisogno
36 Legge ottobre 2010 E' compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti L'esito di tali attività non costituisce, comunque, una diagnosi di DSA. Articolo 3 della Legge 170 dell 8 ottobre 2010 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico
37 E ALLA SCUOLA MEDIA? Dettati/ dettati di parole-non parole Prove di scrittura spontanea: le le le le le uno uno uno uno uno uno due tre quattro cinque sei sette Lettura (brani, liste di parole, non parole )
38 LEGGE OTTOBRE 2010 Grazie dell attenzione
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