GESTIONE DEGLI APPALTI. Copyright Diritti riservati
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- Marcellina Tucci
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1 GESTIONE DEGLI APPALTI Copyright Diritti riservati
2 GESTIONE DEGLI APPALTI RIF. D. LGS. 81/08 s.m.i. Articolo 26 - Obblighi connessi ai contratti d appalto o d opera o di somministrazione Titolo IV Cantieri temporanei o mobili (in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile)
3 Contratto d APPALTO (art. 26) Committente COOPERANO all'attuazione delle misure di Prevenzione e Protezione rischi incidenti sull'attività lavorativa oggetto dell'appalto COORDINANO gli interventi informandosi reciprocamente sulle possibili interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva Appaltatori e Subappaltatori
4 Contratto d APPALTO (art. 26) Il committente Promuove la cooperazione ed il coordinamento ed elabora un unico Documento di Valutazione dei Rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove cio' non e' possibile, ridurre al minimo i Rischi da Interferenze. Le disposizioni sopraccitate non si applicano ai rischi specifici propri dell'attivita' delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi. Fornisce dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. Forniscono il certificato di iscrizione alla Camera di commercio, industria e artigianato. Forniscono l Autocertificazione del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale. Gli appaltatori
5 Contratto d APPALTO (art. 26) Gli appaltatori FORNISCONO al loro personale dipendente i tesserini di riconoscimento assicurando che vengano portati COMUNICANO al Committente i costi della sicurezza relativi all attività svolta FORNISCONO al loro personale dipendente i DPI se inerenti la loro specifica attività SONO ESCLUSI I RISCHI SPECIFICI PROPRI DELL ATTIVITA DELLE IMPRESE APPALTATRICI O DEI LAVORATORI AUTONOMI
6 DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali) Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento è allegato al contratto di appalto o di opera
7 Procedure di Sicurezza Interferenze Informazione sui rischi presenti in azienda ex art. 26, D.Lgs. 81/08 Pianificazione e programmazione dell attività di appalto Informazione sulle altre attività in contemporanea Programmazione degli interventi in tempi distinti per evitare, quando possibile, il lavoro in contemporanea Assegnazione di zone di lavoro specifiche e limitate (con delimitazione) e separazione delle attività Pianificazione e controllo degli interventi a rischio Assegnazione ad ogni appaltatore di un referente aziendale cui riportare e coordinarsi
8 Procedure di Sicurezza Interferenze Comunicazione e segnalazione degli interventi in corso, con avvertimenti ed avvisi Obbligo di vietare l accesso all area assegnata per l intervento Definizione di meccanismi di comunicazione per segnalare e gestire tempestivamente situazioni fuori dall ordinario Sopralluogo preventivo delle zone o aree in cui si svolgerà l appalto Individuazione del referente dell appaltatore con cui rapportarsi Assegnazione all appaltatore di un area di deposito Identificazione, da parte di ogni appaltatore, delle attrezzature di sua proprietà e coordinamento dell eventuale utilizzo comune di attrezzature, mezzi ecc. Eventuale modifica alle procedure di gestione dell emergenza e loro comunicazione.
9 Cronoprogramma Interferenze Attività/Tempo I sett. II sett. III sett. IV sett. V sett. VI sett.
10 Esclusione DUVRI L obbligo del DUVRI non sussiste: per servizi di natura intellettuale per mere forniture di materiali / attrezzature per lavori o servizi di durata non superiore a 2 giorni (esenti da rischi specifici di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dai rischi dell Allegato XI)
11 COINVOLGIMENTO e CONSULTAZIONE RLS Art. 50 comma 5: I RLS del Committente e degli Appaltatori su loro richiesta ricevono copia del DUVRI Art. 26 comma 5: I RLS possono accedere, su richiesta, ai dati relativi ai costi della sicurezza dello specifico appalto
12 TITOLO IV CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI È così suddiviso: CAPO I : MISURE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI CAPO II: NORME PER LA PREVENZIONE SUGLI INFORTUNI SUL LAVORO, NELLE COSTRUZIONI E NEI LAVORI IN QUOTA CAPO III: SANZIONI
13 CAMPO DI APPLICAZIONE TITOLO IV (ALLEGATO X) I lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro. Sono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.
14 La gestione della sicurezza all interno del cantiere FIGURE COINVOLTE NELLA GESTIONE DELLA SICUREZZA CANTIERI ITALIANI/COMUNITARI COMMITTENTE: il soggetto per conto del quale l opera viene realizzata; CONTRAENTE GENERALE: è il soggetto giuridico che assume su di sé le funzioni di progettista, costruttore e in parte di finanziatore dell opera da realizzare e ne assume di conseguenza, integralmente responsabilità economica (d.lgs. 163/2006). RESPONSABILE DEI LAVORI: soggetto che può essere incaricato dal Committente per svolgere i compiti ad esso attribuiti nel presente decreto, neilavoripubblici coincide con il responsabile unico del procedimento; COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE: soggetto incaricato dal Committente o dal Responsabile dei Lavori che redige il Piano di Sicurezza e Coordinamento ed il Fascicolo Tecnico COORDINATORE PER L ESECUZIONE DEI LAVORI: soggetto incaricato dal Committente o dal Responsabile dei Lavori, dell esecuzione dei compiti di cui all art. 92. (non può essere il Datore di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici, né un dipendente, né l RSPP, a meno di coincidenza tra committente e impresa esecutrice) ;
15 La gestione della sicurezza all interno del cantiere FIGURE COINVOLTE NELLA GESTIONE DELLA SICUREZZA CANTIERI ITALIANI/COMUNITARI IMPRESA AFFIDATARIA: impresa titolare del contratto di appalto con il committente, che nell esecuzione dell opera si avvale di imprese subappaltatrici o lavoratori autonomi. Nel caso in cui il titolare del contratto di appalto sia un consorzio anche privo di personale addetto ai lavori, l impresa affidataria è l impresa consorziata assegnataria dei lavori oggetto del contratto di appalto individuata dal consorzio nell atto di assegnazione dei lavori comunicato al committente; nel caso di pluralità di imprese quella inidicata nell atto di assegnazione con espressa accettazione da parte della stessa. IMPRESA ESECUTRICE: impresa che esegue un opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali.
16 La gestione della sicurezza all interno del cantiere I PRINCIPALI DOCUMENTI DELLA SICUREZZA COMMITTENTE PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO (PSC) IMPRESA PIANO OPERATIVO DELLA SICUREZZA (POS) FASCICOLO TECNICO DELL OPERA
17 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO (PSC) Che cos è il PSC? È quel documento che contiene una relazione tecnica e le prescrizioni correlate alla complessità dell opera da realizzare con particolare riferimento al contesto specifico della stessa e alle interferenze intrinseche al processo di costruzione, atte a ridurre i rischi per la sicurezza e la salute. Chi redige il PSC? È redatto dal coordinatore per la progettazione o per l esecuzione (cfr comma 11 art 90) A cosa serve? È lo strumento del coordinatore per l esecuzione dei lavori per verificare gli accorgimenti procedurali previsti in fase di progettazione finalizzati alla riduzione di rischiperlasicurezzae la salute dei lavoratori. È PARTE INTEGRANTE DEL CONTRATTO DI APPALTO
18 CONTENUTI PSC : Dati generali Descrizione area di cantiere e dei sottoservizi Descrizione dell opera (scelte progettuali, architettoniche, strutturali, tecnologiche) Individuazione, analisi e valutazione dei rischi DPI Coordinamento nel cantiere Organizzazione del cantiere Organizzazione per il pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori Durata delle lavorazioni, e le fasi di lavoro Interferenze Stima dei costi per la sicurezza Prescrizione circa l esecuzione delle opere in presenza di rischi particolari di cui all allegato XI
19 La gestione della sicurezza all interno del cantiere IL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO (PSC) RIASSUMENDO Le imprese e i lavoratori autonomi trovano nel PSC le informazioni circa i rischi presenti nel cantiere e nel contesto circostante, e tutte le indicazioni necessarie per poter affrontare le interferenze tra le lavorazioni. È compito del CSE, e oggi anche dell Impresa Affidataria, verificare costantemente che le misure contenute nel PSC vengano rispettate.
20 PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (POS) Che cos è il POS? Il POS è, per il singolo cantiere, il Documento di Valutazione dei Rischi dell impresa ed è complementare e di dettaglio del PSC. È un documento specifico per ogni singolo cantiere e deve essere consegnato dal Datore di lavoro dell impresa affidataria al CSE prima dell inizio dei lavori. Chi lo redige il POS? Viene redatto a cura di ciascun Datore di lavoro di tutte le imprese esecutrici presenti in cantiere. A cosa serve? È lo strumento con cui l impresa specifica come intende eseguire i propri lavori in sicurezza, in conformità con quanto richiesto dal PSC e coerentemente con le scelte aziendali di gestione della sicurezza stessa.
21 CONTENUTI POS : (Rif. Allegato XV) Dati identificativi dell impresa esecutrice Mansioni specifiche, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall impresa esecutrice Descrizione dell attività di cantiere, turni di lavoro e organizzazione del cantiere Elenco ponteggi, ponti, macchine e impianti utilizzati nel cantiere Elenco sostanze e preparati pericolosi utilizzati con le schede di sicurezza Rapporto valutazione del rumore Individuazione di misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle del PSC Elenco DPI forniti ai lavoratori Documentazione in merito alla formazione / informazione dei lavoratori
22 La gestione della sicurezza all interno del cantiere IL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (POS) RIASSUMENDO E quel documento sempre obbligatorio nell attività di cantiere nel quale vengono indicate le procedure relative alle singole lavorazioni che tengono conto dell esperienza e delle attrezzature effettivamente impiegate in possesso dell impresa; E quel documento attraverso cui il Datore di lavoro ottempera alla valutazione dei rischi per il singolo cantiere.
23 COINVOLGIMENTO e CONSULTAZIONE RLS Art. 100 comma 4: I Datori di lavoro delle imprese esecutrici mettono a disposizione dei RLS copia del PSC e copia del POS almeno 10 giorni prima dell inizio dei lavori. Art. 102: Prima dell accettazione del PSC i Datori di lavoro di ciascuna impresa esecutrice consultano i rispettivi RLS e forniscono loro chiarimenti sul contenuto; i RLS hanno facoltà di formulare proposte al riguardo.
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